IL PAESAGGIO
IL paesaggio è uno dei temi di maggior interesse per i pittori. Tutti i più grandi artisti, si sono cimentati in questo genere.Alcuni snobbano la pittura di paesaggio solo perché temono di essere additati come persone con i gusti “non alla moda”.
E’ vero che dopo una secolare tradizione, la pittura paesaggistica ed il realismo in genere sono stati un po' trascurati.E' un genere che cela un fascino naturale per l'uomo.
Il paesaggio è il punto di vista dell’uomo di fronte alla Natura, al mondo che lo circonda e di cui è da sempre parte. Una Natura fatta di bellezza, una bellezza reale, interpretata o immaginata; un tesoro del visibile che il pittore tenta di conservare sulla tela come in una preziosa teca. Il paesaggismo è un raccontare visivo che riflette un forte legame con il territorio, nell’intenzione di fermarne l’incanto, con l’apprensione che, con il tempo, queste sue meraviglie possano svanire.
Non è difficile disegnare e dipingere un paesaggio, tuttavia bisogna conoscere alcune cose.
La prima cosa da fare per realizzare un paesaggio è la scelta del soggetto. Il disegno dal vero, ci permette di scegliere soggetti interessanti e variegati. La superficie della tela o del foglio è però limitata e siamo quindi costretti a riprendere solo una parte del nostro soggetto, anche se ci verrebbe voglia di fronte ad un bel paesaggio di riprodurlo a 360 gradi. Si pone quindi il problema dell'inquadratura. Per aiutarci è molto utile una cornice di cartoncino attraverso la quale guardare il nostro paesaggio. Anche le macchine fotografiche digitali sono un ottimo aiuto, possiamo fare diverse foto e quindi scegliere quell'inquadratura e quella prospettiva che più ci piace.
Scegliete il soggetto che volete disegnare e fate uno schizzo sul supporto che avete deciso di usare (carta, tela ecc.). Fate attenzione all'inquadratura, alle proporzioni ed alla prospettiva. Valutate la ripartizione delle masse sulla tela, per evitare che il vostro disegno risulti troppo carico da una parte e vuoto da un'altra. Iniziate quindi a disegnare il soggetto.
Cominciate con delimitare le grandi masse per definire le proporzioni dell'insieme.
Stabilite i punti di fuga e ricordatevi della prospettiva. Ricordatevi che occorre rispettarla sempre, ma sopratutto nei paesaggi, anche in quelli dove non ci sono linee prospettiche nette. Ricordate che un oggetto, lontano, è più piccolo di un oggetto uguale posto più vicino.
Definite i piani principali del paesaggio.
Disegnate con tratti leggeri in modo da poter effettuare facilmente le correzioni.
Prima di cominciare a dipingere controllate il tutto e definite quindi i particolari. Una buona pittura parte sempre da un buon disegno
Stabilite adesso la posizione delle fonte luminosa che da luce al vostro soggetto (in questo caso è in alto a sinistra).
Nei paesaggi è il sole, tranne che si vogliano ottenere effetti particolari come pioggia, paesaggi notturni (in questo caso sarebbe la luna) o illuminati artificialmente come i paesaggi cittadini notturni.
Fissata la fonte luminosa cominciate a disegnare le ombre.
Ricordate che le ombre sono di due tipi: la prima riguarda la parte dell'oggetto stesso che non è esposta alla fonte luminosa e l'altra è quella che un oggetto proietta sulle altre superfici (per esempio sul terreno).
Per prima cosa dipingete il cielo, scegliete un azzurro molto tenue e lasciate vuoti gli spazi dove volete dipingere le nuvole.
ominciate adesso a dipingere il terreno, scegliete colori non troppo forti e neutri per il fondo. Ricordatevi che le cose più sono lontane e meno I colori sono nitidi ed I contorni delineati.
Cominciate quindi a dare delle velature di colore molto leggero nelle parti principali, per rendervi conto dell'effetto cromatico che il dipinto avrà una volta finito.
Fate le correzioni che ritenete opportune. In questa fase, la quantità minima di colore usato, vi agevolerà il compito.
Cominciate quindi a rafforzare il colore e correggetelo secondo le vostre esigenze, tenendo sempre conto dell'effetto dell'insieme
Fino ad ora abbiamo curato l'insieme e gli effetti cromatici, adesso continuate cominciando a dipingere i particolari.
Cominciate quindi a rafforzare i colori, senza aver premura di finire ed evitando di concentrarvi solo su una sola parte del quadro, ma valutando sempre l'insieme. Ricordate che nella pittura come nel disegno, è sempre più facile scurire una parte, che schiarirla.
Adesso controllate la LUCE del quadro, chiarite le parti in luce e scurite le parti in ombra. Ricordatevi di fare queste operazioni in modo progressivo e ricordatevi della teoria dei colori e su come dipingere le ombre.
Per dare l'effetto della lontananza i fattori principali sono tre:
- L'effetto prospettico. La prospettiva è importante anche in paesaggi di campagna dove non vi sono case. Si applica anche per disegnare strade, file di alberi ecc.
- La dimensione degli oggetti. Gli oggetti più sono lontani, più diventano piccoli.
- I colori, che cambiano col la lontananza.
I colori sfumano e tendono al grigio/azzurro man mano dalle parti più vicine passate a dipingere le parti più lontane e vi avvicinate verso l'orizzonte. Con la lontananza, oltre alla tonalità, i colori anche di intensità cromatica. I corpi lontani, non avranno mai i colori vivaci che si possono avere nella rappresentazione degli oggetti in primo piano.
Ultimate la vostra opera, valutatela nell'insieme e se necessario fate le ultime correzioni.






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